Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro"

LICEO di LUGO

Liceo Scientifico St. G. Ricci Curbastro con sez. annessa di Liceo Classico Trisi-Graziani

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Home Progetti di istituto Classici in scena

Classici in scena

Classici in scena. Laboratorio di teatro classico

Con la collaborazione del Rotary Club di Lugo

Con il patrocinio del Comune di Lugo e dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna

"La tradizione è custodia del fuoco,

non adorazione della cenere"

Gustav Mahler

Il teatro antico come "laboratorio"

 

Grazie al supporto del Rotary Club, presso il Liceo di Lugo è attivo da alcuni anni «Classici in Scena», un laboratorio teatrale che prevede la lettura e la rilettura di un testo classico, la sua riscrittura e la messa in scena finale, ad opera dei ragazzi del liceo classico, che desiderano partecipare.

La guida e regista del laboratorio è la prof.ssa Roberta Xella, che opera al Liceo in qualità  di esperto esterno. I docenti referenti del progetto sono stati negli anni i proff. Daniela Taglioni e Wanda Calderoni, Flavia Montanari e Filippo Liuti. Mirco Banzola e Antonio Pirazzini hanno collaborato fornendo aiuti sul piano logistico e organizzativo.

Gli obiettivi finalità del progetto didattico

 

L'attività  si configura come una preziosa occasione formativa a più dimensioni:

- il laboratorio permette agli alunni di accostarsi con uno sguardo diverso a testi che in origine erano concepiti per la "messa in scena";

- fare teatro significa "imparare a lavorare insieme", scoprire e gestire le proprie capacità e risorse, "vestire i panni altrui": è un'opportunità  di crescita come individui e come gruppo;

- il teatro classico è veicolo di tematiche universali e costituisce un terreno culturale comune per i giovani di tutta Europa, luogo di formazione del cittadino europeo;

- il laboratorio è un'occasione in cui il Liceo Classico di Lugo si apre alla cittadinanza, promuovendo cultura a livello cittadino.

Dare la propria voce ai classici

 

La scuola ha spesso usato i classici come serbatoio di testi su cui far esercitare i ragazzi per verificare il riconoscimento di questa o quella forma grammaticale; oppure, tutt'al più, come rassegna di autori canonici da conoscere sommariamente per fornire ai giovani una infarinatura del sistema letterario antico. Ma i classici, soprattutto quelli concepiti per la rappresentazione scenica, sono altro.

Lo spirito del progetto non è quello di proporre una banale "attualizzazione" dei testi antichi, ma di offrire ai giovani la possibilità  di "dialogare" con i classici. Come ha scritto Italo Cavino, "il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui": è proprio a questo rapporto di dialogo, di scambio e arricchimento reciproco che si intende guidare i ragazzi, affinché diano ai classici la propria voce.

“Dare la voce” ai classici significa comunque farli propri, osservarli con le lenti della nostra vita quotidiana. Anche a costo di reinterpretarli, riplasmarli, riviverli, pur di farli uscire dall'angolo in cui una certa visione della vita e della scuola vorrebbe relegarli.

Anno scolastico 2013-2014

La rilettura del dramma di Medea

Nell'anno scolastico 2013-14 gli alunni del laboratorio hanno scritto e messo in scena "Medea", liberamente tratto dalla Medea di Euripide.

La riscrittura del testo si è sviluppata a partire dalla doppiezza della protagonista: i ragazzi hanno scelto di far vivere sulla scena due "Medee", una donna e l'altra uomo. Il coro è formato da individui che giudicano gli eventi così come avverrebbe in un talk show o in un paese di provincia. L'ambientazione è in un luogo in cui si sviluppano il pettegolezzo e la chiacchiera: uno specchio del nostro mondo, in cui vicende di portata tragica e insondabile vengono banalizzate e mai comprese fino in fondo.

Al Festival del Teatro Classico di Lovere (Bg)

La Medea realizzata dagli alunni del laboratorio è stata selezionata per partecipare, il 27 marzo del 2014, al Festival di Teatro Classico Scolastico, promosso dal Liceo "Decio Celeri" di Lovere, dove ha ottenuto un lusinghiero successo.

Sul palco del Teatro Rossini

Il progetto didattico prevede che la rappresentazione conclusiva del lavoro avvenga in un teatro del territorio lughese: l'opera è stata rappresentata a Lugo al Teatro Rossini il 6 giugno 2014.

Anno scolastico 2014-2015

Lo straordinario "show" di Edipo

Nell'anno scolastico 2014-15 gli alunni del laboratorio hanno lavorato sul mito di Edipo, a partire dall'Edipo Re di Sofocle, ma tenendo conto anche del valore archetipico della figura del re di Tebe e dei significati che la cultura europea dei secoli successivi ha voluto associare alla sua figura.

Un Edipo cieco, ma senza età  e apparentemente privo di memoria, rivive la tragedia che l'ha portato a una vita da clochard, ormai costretto a subire le decisioni di scienziati che indagano i meccanismi di relazione fra madri e figli inconsapevoli del loro reciproco legame. Tutto questo in una realtà virtuale, dove tempo e luogo non hanno più rilevanza.

Il debutto al Teatro Rossini

Gli studenti del laboratorio hanno messo in scena l'opera, che hanno intitolato "The Edipo Show", l'11 giugno 2015 al Teatro Rossini di Lugo.

Medea in "tournée", da Cotignola a Siracusa

Nello stesso anno scolastico i ragazzi del laboratorio teatrale sono stati impegnati, per così dire, in "tournée" con la loro "Medea".

Il 22 marzo 2015 la "Medea" del laboratorio fu rappresentata come opera in cartellone nella rassegna "Sipario 13" al vicino Teatro Binario di Cotignola (Ra).

In seguito, dopo aver superato la relativa selezione, l'opera partecipò al Festival di Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide (Sr), nel cui teatro greco fu rappresentata il 22 maggio 2015, nell'ambito delle iniziative legate al 51° Ciclo delle Rappresentazioni Classiche a Siracusa organizzate dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Anno scolastico 2015-2016

Il processo a Fedra, un giallo alla Hitchock

Nell'anno scolastico 2015-16 gli alunni del laboratorio hanno scritto e messo in scena l'opera "E Ippolito? Tutta colpa di Afrodite", tratta dall'Ippolito di Euripide con apporti da Seneca, D'Annunzio e Racine.

La storia prende le mosse dall'assassinio di Ippolito e dal processo che deve esserne scaturito. Nessuno sa cosa sia accaduto realmente. Fedra ha rimosso ogni cosa, tranne l'amore per Ippolito. Intervengono come avvocati e periti psichiatrici i quattro autori che hanno affrontato il mito, ciascuno con una prospettiva diversa. I personaggi sono ripensati negli anni '50, in un'atmosfera da film giallo. La verità  emerge progressivamente dal racconto dei vari testimoni.

Ritorno a Lovere

L'opera è stata selezionata per partecipare al Festival di Teatro Classico promosso dal Liceo Decio Celeri di Lovere (Bg) e i ragazzi del laboratorio si sono esibiti sul palco del Teatro Cristal della cittadina sul lago d'Iseo il 13 aprile 2016.

Lo spettacolo conclusivo al Rossini

Come di consueto il progetto si è concluso con lo spettacolo offerto alla città  di Lugo: la rappresentazione dell'opera è avvenuta il 31 maggio 2016 al Teatro Rossini.

A Roma, sul palco del Teatro Quirino

Ma non è finita. Lo spettacolo «E Ippolito? Tutta colpa di Afrodite» è risultato fra gli otto finalisti del "Premio Nazionale Michele Mazzella. Per una drammaturgia giovane" di Roma. Il 14 novembre 2016 i ragazzi sono saliti sul Palco del Teatro Quirino a Roma per ritirare il premio e scoprire l'effettivo piazzamento: grande è stata l'emozione quando hanno saputo di essersi classificati sesti a livello nazionale, su oltre 100 scuole partecipanti.

Anno scolastico 2016-2017

Una Lisistrata che "non s'ha da fare"

Nell'anno scolastico 2016-2017 gli alunni del laboratorio hanno elaborato e messo in scena "La stanza delle donne#SeNonOraQuando", tratto dalla Lisistrata di Aristofane. L'opera sfrutta le potenzialità  del "metateatro": le attrici che stanno facendo le prove della "Lisistrata" di Aristofane a poco a poco prendono coscienza di sè e si rifiutano di mettere in scena il ricatto sessuale che le donne greche architettano nei confronti dei loro uomini. Acquistano consapevolezza della loro vera essenza femminile, facendo proprie le parole di chi oggi ancora lotta per la parità  fra uomini e donne.

Da Lugo ad Altamura

“La stanza delle donne” è stata selezionata per partecipare al Festival di Teatro Classico promosso dal Liceo Cagnazzi di Altamura (Ba). La rappresentazione, avvenuta il 24 maggio 2017, ha consentito ai ragazzi un ottimo piazzamento: l'alunna Francesca Montanari, nel ruolo di Lisistrata, è stata premiata come "migliore attrice protagonista".

Al Teatro Rossini con una "guest star"

La "prima" cittadina dell'opera si è tenuta al Teatro Rossini il 6 giugno 2016: in quell'occasione i ragazzi hanno avuto l'onore di avere come "guest star" l’attrice professionista Barbara Bovoli, che si è prestata a recitare insieme a loro.

Anno scolastico 2017-2018

I mille volti della divina Elena

Nell'anno scolastico 2017-18 i ragazzi stanno lavorando sui testi di Euripide. La tragedia scelta è l'"Elena", che ha per protagonista la donna più bella del mondo, secondo alcuni la causa della guerra di Troia. Si tratta della prima «diva» della storia.

A Lovere per la terza volta

L'opera su Elena, dal titolo "Una, nessuna, centomila. Elena-Ελενη-Helena" ha debuttato in anteprima il 23 marzo 2018 al Teatro Crystal di Lovere (Bg), sul Lago di Iseo, scelta per partecipare al Festival di Teatro Classico Scolastico, nell'ambito della Settimana della Cultura Classica promossa dal Liceo Decio Celeri di Lovere. Si è trattato della terza partecipazione alla manifestazione per i ragazzi del laboratorio, anche se con per molti, da poco al liceo, si è trattato di una novità  (e molti di coloro che componevano il primo gruppo sono ormai all'università).

"Classici contro" a Faenza

Sabato 21 aprile 2018 al Teatro Masini di Faenza, un gruppo di studenti della classe 5Ac ha preso parte alla serata del ciclo "Classici Contro 2018 - Dike", promossa dall'Università  Cà Foscari di Venezia in collaborazione con l'Università di Bologna e l'Associazione Italiana di Cultura Classica. Alla serata hanno preso parte studiosi di fama nazionale e gli studenti dei tre licei classici della provincia di Ravenna. I ragazzi di Lugo hanno presentato la piece "I volti di Elena", uno spin-off, da loro scritto e rappresentato, dell'opera su Elena realizzata nell'ambito del laboratorio di teatro.

La rappresentazione al Rossini

La "prima" per la città  di Lugo dell'opera su Elena si terrà  il 29 maggio 2018 al Teatro Rossini. Tutti sono invitati.

Ringraziamenti

Il laboratorio è il risultato del lavoro dei ragazzi, che hanno aggiunto questa attività  agli ordinari impegni scolastici, e della passione dei docenti, che vi hanno dedicato tempo ed energie, nonché del Dirigente Scolastico, la prof.ssa Giuseppina Di Massa, che ha creduto fin dagli inizi nell'importanza dell'iniziativa.

E' doveroso sottolineare, tuttavia, che il progetto ha visto la luce grazie al sostegno e alla collaborazione del Rotary Club di Lugo. Il ringraziamento va a tutti i Soci del Rotary Club di Lugo e ai Presidenti che hanno creduto nell’iniziativa:

2012-13  Giuseppe Re

2013-14  Gabriele Longanesi

2014-15  Alessandro Svegli Compagnoni

2015-16  Paolo Contarini

2016-17  Massimo Santandrea

2017-18 Stefania Marini

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2018 07:51